Su di me

the wanderer

Ciao a tutti, mi chiamo Daniele e sono uno studente universitario di lingue e letterature straniere . Ho una grande passione per i viaggi che è maturata dopo il mio soggiorno per un anno in Andalusia, in Spagna.
Per un ragazzo di 20 anni andare a vivere e a studiare in un’altra terra, da solo e lontano dalla famiglia, è un’esperienza meravgliosa che mette constantemente alla prova se stessi. Non è da tutti lanciarsi all’improvviso in un’altra realtà lontana dalle routine quotidiane. Soggiarnare all’estero ha svegliato in me aspetti della mia personalità che prima non conoscevo, mi ha cambiato così come ha cambiato milioni di italiani nel mondo.

Nel mio blog voglio fondere la passione che coltivo fin da piccolo per la lettura e la scrittura con quella del conoscere, dell’esplorare e del sentire. Voglio proporre ai lettori articoli di qualità che emozionino. Il mio obiettivo è quello d’introdurre il lettore all’interno degli articoli da me scritti, nel mio universo e nel mio viaggio, ciò a cui anelo quando scrivo è allucinare il lettore tra le tinte delle lettere e dei viaggi. Lo induco a sognare attraverso le parole. Questo è ciò che voglio offrire con questo blog e con l’arte della scrittura.

Sono un sognatore, spesso lo sono fin troppo. Amo leggere libri in lingue diverse, parlo fluentemente inglese e spagnolo e da due anni sto studiando arabo, ma per il momento posso leggere in questa lingua solo libri per bambini, qualche poesia e verso del corano. Riesco a leggere con poca difficoltà anche in portoghese e francese, ho libri di poesie in queste lingue a casa. Penso sempre che le opere vadano lette nella loro lingua originale quando è possibile. Mi riempe di gioia e mi da tanta soddisfazione aver raggiunto quello che mi sono proposto con soli 21 anni. In futuro penso di andarmene ancora via dall’Italia e continuare a viaggiare.

Espando i miei limiti con i viaggi e la scrittura. Limitati al nostro piccolo ambiente quotidiano siamo totalmente cechi di fronte alle infinite realtà che altre persone stanno vivendo, proprio adesso. Siamo cechi di fronte all’immensità. Raccontare vuol dire, secondo me, apportare il tuo granello di terra nel mondo e fare di quest’immensità un ambiente più penetrabile.

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